La Meditazione e lo stato Alfa – Il Mio Pneiblog

Nel decennio 2005-2015 è cresciuta l’evidenza di efficacia della Meditazione come strumento preventivo e terapeutico, da solo o integrato in un programma di cura . Inoltre la Meditazione sta entrando nella pratica terapeutica di strutture cliniche e di ospedali (nel mondo sono diverse centinaia i centri ospedalieri che offrono questo servizio).

Ma perchè è importante la Meditazione? E come può essere utile alle problematiche del sovrappeso e dell’obesità?

Una metanalisi di tutti gli studi di risonanza magnetica effettuati sui Meditanti esperti ( BioMed Research International, 2015 – 4 Giugno ) ha riportato un’associazione tra pratica meditativa e aumento della materia grigia nel lobo prefrontale, indicando che la Meditazione conduce all’attivazione di aree  cerebrali coinvolte nell’ Autoregolazione, nel Problem Solving e nel Comportamento Adattativo , come anche modificazioni funzionali e strutturali, nel cervello dei Meditanti Esperti. Se mantenute nel tempo, le pratiche meditative migliorano la cognizione e la gestione delle emozioni.

Se si esegue un EEG (elettroencefalogramma) in soggetti intenti a praticare Meditazione si registrano onde alfa sinusoidali: le onde alfa caratterizzano gli stati cerebrali del preaddormentamento o del prerisveglio, particolari stati di “allerta rilassata” o in altre parole, di “rilassamento vigile” durante i quali la mente sa perfettamente cosa succede attorno a sè e nello stesso tempo se ne distacca emotivamente. Raggiungere lo stato alfa consente pertanto di avere capacità attentive e nello stesso tempo essere profondamente rilassati: risulta essere una condizione in cui si è padroni della propria mente e non viceversa, si può decidere di svuotarla dai pensieri negativi e dagli automatismi e di trattenere solo i pensieri positivi.

Alla luce di queste evidenze, appare chiaro come la Meditazione e lo stato alfa possano aiutare nel raggiungimento di un equilibrio psicoemotivo che, evidentemente, vacilla nelle persone che utilizzano il cibo come valvola di sfogo dallo stress e dall’ansia e che, per questo, possono trovarsi in situazioni di obesità o altre condizioni patologiche correlate.

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